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Impianto

L’impianto realizzato dalla MAD srl é basato sul principio del reattore a flusso continuo e del reattore a completo mescolamento con processo mesofilo. Questa tecnologia si differenzia dai tradizionali impianti sia per la maggiore efficienza che per i bassi costi di esercizio.

Sono stati realizzati un fermentatore a flusso continuo da 1000 m3 con agitatore ad aspo a basso consumo energetico e due fermentatori a completo mescolamento da 2400 m3 che provvedono alla trasformazione dei substrati di fermentazione.

L'impianto consiste in particolare delle seguenti componenti

  • Impianto di alimentazione
  • Trincea di accumulo
  • Fermentatore a flusso continuo
  • Centrale tecnica
  • Digestore anaerobico
  • Separatore digestato
  • Impianto di cogenerazione
  • Impianto elettrotecnico
  • Impianto ISDN
  • Impianto di analisi del GAS

 

Il fabbisogno di energia elettrica dell'impianto si attesta al 6% grazie all'ottimizzazione della tecnica di agitazione (agitatori ad aspo). L'assorbimento di energia elettrica é infatti sensibilmente inferiore rispetto a quello degli impianti dotati di fermentatori di tipo tradizionale. Le pale assicurano altresì un'ottima miscelazione e concorrono a determinare un fabbisogno energetico più basso.

Nel processo mesofilo la temperatura ottimale per i batteri metanigeni è di 35÷42°C e deve essere il più possibile costante, in quanto i batteri metanigeni sono molto sensibili ad improvvise variazioni termiche.

Il calore necessario alla trasformazione dei residui organici in biogas è fornito da una quota del calore prodotto dal circuito di raffreddamento dei motori della centrale elettrica.

Il riscaldamento incorporato del fermentatore è suddiviso in due sistemi. Le superfici riscaldanti statiche sulla parete e gli agitatori provvedono a distribuire uniformemente la temperatura. L'agitatore a grandi pale permette una fermentazione ideale del substrato ad alta viscosità, per la massimizzazione della produzione di biogas.

Il sistema di alimentazione consiste in un impianto per il caricamento con 30 m3 di volume di stoccaggio. L’impianto è caratterizzato da un’autonomia di 12 ore, facendo riferimento ad una biomassa con sostanza secca del 33%.

Il fermentatore a flusso continuo con agitatore ad aspo a basso consumo energetico provvede alla trasformazione dei substrati di fermentazione con sostanza secca fino al 18% circa. I due fermentatori a fossa in calcestruzzo hanno un volume lordo di 2400 m3 cadauno, per sostanza secca elevata fino al 10% circa.

Il separatore è necessario per la separazione discontinua dei solidi dalla mandata di digestato oppure per la separazione continua dalla vasca digestato. Separando i solidi dalla fase liquida si facilita l'erogazione della fase liquida.

Per quanto riguarda il sistema di automazione dell’impianto a biomasse proposto esso è in grado di fornire informazioni generali e dettagliate su segnalazioni, guasti, livelli di riempimento, tempi di esercizio o altri valori di interesse. Il sistema consente inoltre, ovviamente, di intervenire in qualsiasi momento sul processo di azionamento dell'impianto. In caso di guasti, il potente sistema di comunicazione trasmette con testo in chiaro, tramite e/mail o trasferimento di chiamata le principali istruzioni, le segnalazioni di guasto e gli avvisi.

L'impianto consente inoltre l'analisi automatica, stazionaria, discontinua del biogas attraverso quattro canali (CH4, H2S, 02 e H2).
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